Ritratto | Luigi Presicce | Lori Adragna

Lo spazio del “Tableau Vivant” è uno spazio connesso-disconnesso, dove i corpi diventano architettura, le posizioni e i ruoli si trasformano in immagini archetipali. La performance vive in perfetto equilibrio con l'ambito rituale e con grandi stratificazioni culturali e antropologiche. La drammaturgia manifesta quindi, una intersezione dei piani sia fisici che metafisici. Il lavoro artistico sottratto all'oblio del tempo rimette in gioco un patrimonio di segni e concetti ancora presenti nell'immaginazione collettiva.