Dabar | Pietro Fortuna

Il termine ebraico Dabar vuol dire sia “parola” che “evento”. La sua etimologia si ritrova in Midbar, deserto, ovvero in un vuoto in cui la parola diventa vento, forma ed evento. Il “dicere dei est facere” di S. Tommaso viene così rovesciato in “facere Dei est dicere”, ovvero un invito alla praxis che Pietro Fortuna dispiega in azione artistica attraverso alcuni testi e installazioni, online e con l’apertura dei suoi studi di Roma e Bruxelles. Il progetto si articola in simulacri, suggestioni poetiche che verranno allestite in ARKAD ma all’interno di una visione più grande che, attraverso un workshop e degli incontri, vuole costruire delle pratiche di comunità, passano dal concetto di opera a quello di luogo di incontro, così come accaduto in un suo progetto romano precedente: Opera Paese.